Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione
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Da molti anni si sa che esiste un legame tra alimentazione e tumori, anche se solo di recente se ne cominciano a capire meglio i meccanismi. La difficoltà dipende dal fatto che la malattia tumorale è legata a molte cause e si sviluppa anche in 20-30 anni. Tuttavia, negli ultimi anni si è cominciato a chiarire questo legame, sia con osservazioni epidemiologiche più accurate, sia con evidenze sperimentali che hanno individuato nello stile di vita fattori protettivi e fattori che invece favoriscono lo sviluppo dei tumori. Secondo le stime più autorevoli, uno stile di vita corretto è in grado di prevenire un tumore su quattro*.

 

Il giusto peso corporeo ci protegge.
Oltre ad evitare gli ormai ben noti fattori di rischio (alcol, fumo di sigaretta, radiazioni ionizzanti, sostanze cancerogene note, ecc.) un ruolo molto importante nella prevenzione dei tumori è giocato dal mantenimento di un corretto peso corporeo. Che il sovrappeso o l'obesità rappresentino il vero fattore di rischio, o piuttosto solo il sintomo di uno stile di vita non corretto, che ne è la vera causa, è ancora dibattito e materia di discussione, ma poco importa. Quello che conta è che un peso corporeo nella norma è un fattore protettivo. Una alimentazione equilibrata, che limiti il consumo di alimenti troppo densi di calorie e zuccheri semplici (compresi soprattutto quelli delle bevande dolci), insieme a una regolare attività fisica, sono i mezzi attraverso i quali mantenere il peso e di conseguenza la protezione contro i tumori.

 

Più vegetali, meno animali.
Il consumo di carne (soprattutto se grassa), di salumi e di sale da una parte, e la scarsità di fibra e di prodotti antiossidanti/protettivi dall'altra, costituiscono un importantissimo fattore di rischio per lo sviluppo dei tumori. Questo può essere dovuto, in parte, all'abbondanza di grassi (soprattutto saturi) presenti nelle carni e al trattamento termico. La cottura di un grasso può portare infatti alla formazione di sostanze dannose, il cui accumulo nel tempo aumenta il rischio tumorale. D'altro canto, l'abbondanza di fattori protettivi e antiossidanti presenti nei prodotti vegetali può spiegare una parte della diminuzione del rischio. Ma solo una parte, poiché quando gli stessi fattori antiossidanti e protettivi vengono assunti tramite supplementi/integratori, non solo non si ha lo stesso risultato protettivo, ma in alcuni casi si assiste anzi a un aumento di rischio. Nonostante i vegetali siano molto diversi l'uno dall'altro, per colore, sapore, e per composizione di sostanze "bioattive", il loro consumo si dimostra preventivo nei tumori di qualsiasi distretto corporeo, a supporto del fatto che non sono i singoli componenti e probabilmente nemmeno l'insieme di più componenti a esercitare questi effetti. È invece plausibile che i vegetali esercitino il loro ruolo protettivo perchè il loro consumo abbassa la densità energetica della dieta (cioè la quantità di calorie a parità di peso degli alimenti), aumenta il senso di sazietà e quindi aiuta a consumare di meno gli altri alimenti, fra i quali quelli di origine animale. Inutile quindi andare a cercare il cavolo per gli "isotiocianati", l'uva per gli antociani, la cipolla per la quercetina: il vero segreto è la varietà.
Bisogna, infine, mettere in evidenza che non è con la rinuncia alla carne (vedi anche approfondimento sulle diete vegetariane) che si ottiene una dieta più sana; più utile un consumo accorto ed equilibrato, tipico del modello alimentare mediterraneo che prevede, accanto a una grande varietà e disponibilità di alimenti vegetali, piccole quantità di carne, pesce, uova e formaggi. Questo tipo di dieta si è dimostrata la migliore nella prevenzione di tumori e malattie cardiovascolari, che rappresentano più del 50% delle cause di morte nelle società occidentali.

 

L'alcol causa diversi tipi di tumori, meglio non abusare!

L'alcol, anche in piccole quantità, aumenta il rischio di tumori un po' in tutti gli organi del nostro corpo, a partire da quelli per i quali transita e che sono adibiti alla sua digestione e al suo smaltimento (bocca, faringe, laringe, esofago, pancreas, fegato, colon-retto), ma anche polmone e mammella. Anche un consumo moderato ma costante nel tempo di alcolici aumenta il rischio di queste patologie. Sarebbe meglio, dunque, non bere affatto, ma se proprio lo vogliamo fare è bene limitarsi al consumo di 1-2 Unità Alcoliche al giorno (1 per le donne e 2 per gli uomini), pari ad esempio a 1 o 2 piccoli bicchieri di vino.

 

COME COMPORTARSI*
Peso corporeo
Manteniamolo più basso possibile, all'interno del limite di normalità
Attività fisica
Facciamola regolarmente e quotidianamente
Cibi e bevande
Consumiamo con moderazione quelli che favoriscono l'aumento di peso: cibi troppo densi di calorie (torte, biscotti, snacks), bevande zuccherate e alimenti da fast food
Vegetali
Mangiamone in abbondanza
Animali
Diminuiamo le quantità di carni rosse e conservate
Bevande alcoliche
Limitiamone il consumo il più possibile
Conservazione, trasformazione, preparazione
Riduciamo il consumo di sale ed evitiamo gli alimenti anche parzialmente ammuffiti, soprattutto cereali e legumi
Integratori alimentari
Cerchiamo di raggiungere i fabbisogni di nutrienti attraverso l'alimentazione!
Allattamento al seno
Esclusivo fino al sesto mese

 

 

*Fonte: World Cancer Research Fund / American Institute for Cancer Research. Policy and Action for Cancer Prevention. Food, Nutrition, and Physical Activity: a Global Perspective Washington DC: AICR, 2009.

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