Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione
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IL PUNTO DI SAPERMANGIARE
numero 2, 25 luglio 2009

Il cibo ci può aiutare a restare giovani, a patto di non lasciarsi incantare da promesse false, o almeno premature. Come le tante che sentiamo ripetere da quando si è scoperto il ruolo che i radicali liberi dell'ossigeno hanno sull'invecchiamento precoce e quindi sulla salute della pelle, della vista, del cervello, del cuore.

 

Aver individuato nei radicali liberi la causa ha affidato agli antiossidanti (le sostanze capaci di neutralizzarli) il rimedio, ma in maniera poco chiara, dal momento che spesso si fa confusione tra antiossidanti contenuti nel cibo (che diminuiscono con l'invecchiamento degli alimenti) e antiossidanti dell'organismo (quelli che effettivamente ritardano le manifestazioni dell'invecchiamento).
L'ovvio interesse per il tema ha portato ad una fin troppo facile strumentalizzazione di risultati di ricerca dimostrati spesso solo in provetta e alla nascita di miti alimentari. Abbiamo quindi assistito negli ultimi anni alla comparsa sul mercato di prodotti alimentari "innovativi", indicati come funzionali e/o fortificati ma anche naturali, integrali, light, ecc.

 

Vitamine, antiossidanti, caroteni e carotenoidi, tè verde e omega-3, resveratrolo e papaya... Molti sono i nutrienti e i composti cosiddetti "bioattivi" ai quali vengono attribuite funzioni miracolose e il passaggio dal cibo al nutraceutico (alimento con funzione benefica sulla salute) e poi al farmaco è breve. Ma attenzione a queste semplificazioni, che puntano l'interesse su singoli nutrienti perdendo di vista la complessità e l'equilibrio dell'alimentazione quotidiana.

 

Più che il nostro organismo, è infatti il mercato degli integratori antietà che pare non invecchiare.
La comunità scientifica concorda sulla mancanza di adeguati controlli sulla sicurezza d'uso di molti nutraceutici e di sufficienti prove di efficacia nell'uomo, e afferma che nessun alimento (e nessun nutraceutico), se non inserito in un corretto stile di vita, e quindi anche alimentare, possiede proprietà benefiche per se stesso. Potrà, al limite, servire solo a sopire i nostri sensi di colpa per uno stile di vita non corretto (sedentarietà, abitudine al fumo ecc.) e quindi sortire paradossalmente l'effetto opposto.

 

Ognuno di noi ha già a disposizione armi efficacissime e al contempo poco costose per combattere l'invecchiamento. Si tratta delle cosiddette "4 A dell'Anti-Aging":

  • Alimentazione equilibrata, meglio se lievemente ipocalorica
  • Attività fisica quotidiana
  • Astensione dal fumo di sigaretta
  • Alcol, se sì con moderazione.

La migliore terapia antiossidante - e ringiovanente - consiste in 5 porzioni al giorno di frutta e ortaggi freschi.


Prof. Carlo Cannella

 

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