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IL PUNTO DI SAPERMANGIARE
numero 3, settembre 2009

In questi giorni non c'è giornale o trasmissione televisiva che non parli delle cose da fare, delle regole da seguire (quasi sempre molto fantasiose), per "disintossicarsi" dalle vacanze, "sgonfiarsi" e riprendere l'energia lavorativa.


In realtà, quasi tutti noi durante le vacanze tendiamo a mangiare un po' di più e a muoverci di meno, complice il caldo che non invoglia all'attività fisica, la chiusura della palestra, il refrigerio dell'aria condizionata.


Questo può comportare, alla fine della stagione estiva, l'accumulo di qualche chilo, ma nulla che debba essere curato con intrugli, integratori, tisane, decotti, erbe e prodotti vari cosiddetti "disintossicanti".


Quasi come se le vacanze stesse fossero una tossina dalla quale dobbiamo liberarci facendo digiuni, ricorrendo a tisane, integratori o a diete strampalate, da quella del gruppo sanguigno all'ampeloterapia (dieta dell'uva) ed altre amenità di questo tipo o a pratiche tanto invasive quanto inutili come la idrocolonterapia.


E' umano rimanere disorientati di fronte alla ricchezza dell'offerta di rimedi miracolosi e cominciare a credere sul serio di essere intossicati e doversi liberare; si comincia a diventare sicuri di dover espiare i peccati commessi nelle serate estive e di dover pagare cara quella pizza in più e quel barbecue con gli amici.


E' su questo terreno ben seminato che attecchiscono la maggior parte dei rimedi proposti da riviste e siti internet. Esaminiamone qualcuno:


Il digiuno: sebbene praticato dall'antichità (ne parla Ippocrate) e ancora presente in molte dottrine, non ha ragione di essere e non aiuta certamente a disintossicare, se pensiamo soltanto che l'organismo utilizza glucosio (quindi i carboidrati) per le più comuni reazioni metaboliche di disintossicazione. Prolungato nel tempo, anzi, può esso stesso rappresentare una fonte di intossicazione chetoacidosica (più nota come "acetone").


Erbe e tisane: si suggerisce di accompagnare il digiuno purificatore all'uso di tisane, decotti, erbe con azione diuretica. Questa pratica, assolutamente inutile, può far aumentare la diuresi dando una falsa sensazione di dimagrimento, mentre in realtà comporta solo un calo di peso dovuto alla perdita di acqua. Inoltre, la stessa cura con erbe e decotti può portare ad intossicazione, per la presenza di contaminanti o anche degli stessi componenti naturali.


Idrocolonterapia: un bel lavaggio intestinale con promesse di restituzione della corretta fisiologia dell'organo, ma senza nessuna reale utilità.


Dieta dell'uva, del minestrone, dieta oloproteica, ecc: sono tutte diete non equilibrate, spesso basate su un solo alimento, sbilanciate e carenti di questo o di quel principio nutritivo e possono portare più svantaggi che vantaggi.


Ma allora cosa fare? Nulla di più di quello che dovremmo fare sempre: evitare un'alimentazione troppo pesante, preferire frutta e verdura e riprendere una sana e regolare attività fisica. I due chili di troppo presi durante il mese di ferie se ne andranno tra un mese, così come sono venuti, senza ricorrere a soluzioni rapide e sempre inutili, quando non dannose.


Attenzione, però, a non farli rimanere quei due chili, perché fra un anno sarebbero quattro. Allora approfittiamo proprio di questo cambiamento di stile di vita per migliorare le nostre abitudini durante tutto l'anno in modo da arrivare più in forma alle prossime vacanze.


Prof. Carlo Cannella

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