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IL PUNTO DI SAPERMANGIARE
numero 6, gennaio 2010

Ogni anno, dopo le feste, il copione si ripete con la solita, esasperante ritualità: si sale sulla bilancia, spinti dal senso di colpa e di fronte all'impietoso verdetto scatta la lista dei buoni propositi, destinata a farci vincere la prova costume dei primi weekend al mare. Di solito si tratta di vere e proprie torture, perlopiù anche costose: palestra a tappe forzate, diete da fame alla moda, tisane sciogligrassi, integratori levafame, massaggi che sgonfiano e avveniristiche macchine bruciaciccia. I pochi che sopravvivono a questo tour de force senza arrendersi saranno sì più magri (e più poveri), ma per poco: i chili persi così si riguadagnano non appena si torna alla vita normale.

E' proprio questo il punto. Per essere più in forma tutto l'anno, senza negarci il piacere della buona tavola e senza spendere dei capitali, dobbiamo ripensare la nostra normalità, riscrivere insomma la nostra lista dei buoni propositi e, per conseguirli, cerchiamo di riorganizzare il nostro portafoglio, risparmiando denaro e guadagnando salute: come?

1 Primo investimento (simbolico): un paio di buone scarpe da ginnastica. L'attività fisica è la prima cosa da fare. Deve essere aerobica (e coinvolgere più masse muscolari, come nuoto, ginnastica e aquagym, ma anche corsa, passeggiate, cardiowave, stepper, bicicletta ecc), regolare e allenata. Mettiamoci l'animo in pace: tutti i giorni, ma proprio tutti i giorni, dovremmo dedicare una mezzoretta a muoverci. Possiamo consumare calorie anche senza andare in palestra. Cominciamo a risparmiare soldi (che utilizzeremo in seguito per l'acquisto di frutta e verdura) e camminiamo di buon passo (invece di usare la macchina) o facciamo le scale (invece di usare l'ascensore) o facciamo fare al cane una vera passeggiata (invece del solito giro dell'isolato) ecc. Bastano attività come queste per bruciare quotidianamente tra le 200 e le 300 calorie, senza contare che esteticamente è di certo più gradevole un po'di ciccia soda sopra muscoli tonificati e allenati di "pelle, ossa e cellulite"!

2 Secondo investimento (anche se si tratta più che altro di uno spostamento di capitali): convertiamo gran parte del denaro investito in "alimenti di origine animale, condimenti e dolci", in azioni di "frutta, verdura, ortaggi e pesce" e adottiamo la "Strategia dei piccoli passi". Perdere peso è una semplice operazione matematica: bisogna bruciare più di quanto si mangia. Ma attenzione: i digiuni o i pasti da fame non servono, perché in situazioni di "allarme" l'organismo per garantirsi la sopravvivenza prende l'energia anche dalle riserve proteiche (cioè dai muscoli) e non solo da quelle di grasso, come ci si aspetterebbe dalla dieta. Non c'è bisogno di rivolgersi ad un esperto, dietologo o nutrizionista che sia, se non si hanno troppi chili in più. Piuttosto teniamoceli quei soldi e apportiamo invece solo piccole modifiche a ciò che mangiamo ogni giorno: eliminare il vino, gli alcolici e le bibite gassate e zuccherate, limitare il più possibile il consumo di dolci (preferendo i prodotti da forno per colazione), ridurre visibilmente le porzioni di pane e pasta, usare meno condimenti, sostituire le carni con il pesce e/o con i legumi (almeno 2 volte la settimana) e limitare il consumo di formaggi. Questo ci consentirà di risparmiare altre 200-300 calorie giornaliere che, unite a quelle del movimento, consentono una perdita di peso di circa 1 kg ogni due settimane.

3. Dopo i due investimenti precedenti non avremo più risorse per comprare integratori, tisane, creme contro la cellulite, bruciagrassi e compagnia, che non ci fanno guadagnare salute, ma solo perdere danaro. Se vi spaventa l'idea (che è solo un'idea) di patire la fame indotta da un'alimentazione controllata, potete tenere a portata di mano un po' di frutta fresca, ma soprattutto ortaggi (patate escluse naturalmente). I vegetali oltre a fornire nutrienti e vitamine essenziali alla salute, saziano rapidamente grazie al loro contenuto in fibra e contengono tanta acqua, sali minerali, vitamine e pochi zuccheri per arginare il crampo di fame.

4 Dopo una settimana di comportamento "virtuoso" ci accorgeremo che il peso inizia a calare e potremo anche permetterci qualche peccatuccio di gola che ci gratifica e ci permette di continuare il percorso. Una volta che abbiamo imparato a muoverci e a gestire la nostra alimentazione le piccole trasgressioni, Natale e le vacanze, le cene con gli amici, tornano ad essere i bei momenti di piacere e convivialità che il cibo sa regalarci, senza essere più i killer del nostro girovita.

Coraggio allora, e ricordiamoci che ogni viaggio, anche quello verso il benessere, comincia sempre con un passo.

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