Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione
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Le malattie cardiovascolari costituiscono un gruppo molto ampio di patologie e sono la principale causa di mortalità nei Paesi sviluppati (più del cancro!). Ogni tratto del sistema cardiovascolare, dal cuore ai vasi presenti nei diversi organi, può essere colpito. Questo tipo di patologia è causato dall'aterosclerosi, un indurimento delle arterie determinato da un accumulo all'interno della loro parete di grassi, tra cui il colesterolo, accumulo che sfocia spesso nell'occlusione degli stessi vasi. La conseguenza è il mancato arrivo di ossigeno agli organi colpiti (cuore, cervello etc.).

 

Chi rischia di più?

Uomini con più di 40 anni, donne dopo la menopausa, diabetici, malati ai reni sono alcune tra le categorie a maggior rischio di malattia cardiovascolare. Per queste persone è molto importante osservare un corretto stile alimentare: l'aterosclerosi è il risultato di un'alterazione del metabolismo, soprattutto dei grassi.
Nello specifico, esistono una serie di fattori di rischio per le malattie cardiovascolari che sono correlati alla dieta, ad esempio ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, sovrappeso/obesità/diabete, iperomocisteinemia (ovvero concentrazione troppo elevata nel sangue dell'aminoacido omocisteina), iperfunzione piastrinica, infiammazione cronica.

 

La prevenzione a tavola
Una alimentazione corretta ed equilibrata, sullo stile della dieta mediterranea, è in grado di regolare ognuno di questi fattori di rischio tramite il giusto apporto dei seguenti nutrienti:

  1. I grassi alimentari: a seconda del tipo e della quantità dei grassi della dieta si ottengono variazioni sui livelli di colesterolo buono e cattivo (HDL e LDL), sui trigliceridi e sulla colesterolemia. La prevalenza dei grassi insaturi rispetto ai saturi non solo diminuisce la colesterolemia, ma diminuisce anche l'aggregazione delle piastrine e quei fattori infiammatori che sono alla base dello sviluppo delle malattie cardiovascolari.
  2. Le proteine: diete troppo ricche di proteine animali comportano un aumento di rischio di malattie cardiovascolari, esattamente all'opposto delle diete ricche di proteine vegetali.
  3. Carboidrati (semplici e complessi): Diete troppo ricche di carboidrati o di carboidrati semplici ad elevato indice glicemico possono portare ad un aumento dei trigliceridi, con relativo aumentato rischio di insulinoresistenza/sovrappeso/obesità e in ultimo di diabete.
  4. La fibra alimentare: La ricchezza di fibra di una dieta, spia di corretto apporto di frutta, verdura, legumi e cereali integrali, comporta una diminuzione di glicemia e colesterolemia, con una conseguente diminuzione del rischio cardiovascolare.
  5. Sodio: il rischio di ipertensione arteriosa può essere ridotto da un'alimentazione mediterranea, con moderate quantità di prodotti conservati, salumi e formaggi stagionati ed elevate quantità di frutta e verdura, che apportano invece che sodio il suo antagonista naturale, il potassio.
  6. Antiossidanti: frutta e verdura sono ricchissime anche di molecole protettive, in grado di prevenire e combattere lo stress ossidativo e diminuire il rischio cardiovascolare.
  7. Vitamina B12, acido folico e vitamina B6 sono i requisiti per il mantenimento di bassi livelli di omocisteina plasmatica, un noto fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.
  8. Steroli vegetali: sono gli analoghi vegetali del colesterolo, che essendo molto simili competono con i siti di assorbimento del colesterolo riducendolo sensibilmente.

Nessuno di questi otto punti, da solo, è in grado di esercitare un'azione preventiva, ma presi nella loro globalità, proprio come succede in un'alimentazione di tipo mediterraneo, possono efficacemente prevenire e contrastare i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Questa azione di prevenzione, inoltre, dovrebbe essere intrapresa già in giovane età. Infatti l'aterosclerosi si sviluppa nel corso di parecchi anni, e si è visto che le basi di questa patologia affondano già negli anni dell'adolescenza.
Mantenere il peso nell'ambito della normalità, assumere tanta frutta e verdura e ricorrere saltuariamente al consumo di dolci e bevande zuccherate è il modo migliore per invecchiare sani.

 

I vegetali sono la prima arma contro di danni dell'aterosclerosi.

I vegetali sono le principali armi dietetiche che possiamo mettere in atto contro l'aterosclerosi. Tra questi le vitamine antiossidanti (C e E, ad esempio), ma anche sostanze non dotate di attività vitaminica, come il licopene (di cui è molto ricco il pomodoro maturo e rosso), o i polifenoli, ampiamente presenti in frutta e verdura.  È consigliabile un consumo di almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura, sia crude che cotte, ma se le porzioni sono di più è anche meglio. Grano, mais, riso, orzo, farro ecc. costituiscono inoltre un'eccellente fonte di energia "pulita" se condite con poco olio, un po' di pomodoro o altra verdura. La relativa carenza di proteine viene compensata dall'arricchimento del piatto con legumi, che permettono di ottenere una ricchezza proteica simile a quella delle fonti animali, senza il prezzo da pagare in termini di grasso e colesterolo.

 

Colesterolo, grassi saturi e fritture sono pericolosi per la salute del cuore?

È proprio il colesterolo una delle prime cause delle malattie cardiovascolari, per la relativa facilità con la quale questo composto si infiltra nelle arterie, tende ad accumularsi al loro interno e a occluderne il lume. Gli alimenti di origine animale (pesce escluso), la sedentarietà, le troppe calorie, favoriscono la formazione del colesterolo cattivo (LDL), quello che tende ad accumularsi nei vasi e che può dare origine a fenomeni patologici come trombosi e ischemia. Cibi come formaggi, uova, carni rosse e salumi, vanno consumati con moderazione, mentre con maggiore frequenza si può ricorrere ad alimenti vegetali, pesce, legumi; il mantenimento del peso corporeo normale anche tramite adeguata attività fisica è l'altra parte essenziale della strategia di prevenzione.

 

L'attività fisica: un ottimo alleato per la salute del cuore.

Fare attività fisica, magari anche solo 30 minuti tutti i giorni (ma ben venga anche di più) aiuta a prevenire le malattie di cuore e vasi. La frequenza e l'intensità dell'attività fisica vanno scelte in base all'età e ad altri fattori individuali, ad esempio malattie del sistema muscolo-scheletrico, o l'obesità, che sono degli effettivi ostacoli ad un'attività fisica sostenuta. L'importante è comunque evitare la sedentarietà, e ognuno può optare, anche con l'aiuto del proprio medico curante, per il tipo di attività fisica che più gli si addice. Fare movimento aiuta il cuore a rimanere in salute, ed è molto importante per prevenire e curare il sovrappeso.


La dieta mediterranea e le malattie cardiovascolari.

Da quanto detto prima, emerge che l'alimentazione ideale per prevenire e curare le malattie cardiovascolari, è quella di tipo mediterraneo. Infatti, la dieta mediterranea ha dimostrato in tutti gli studi di avere effetto positivo sul cuore e sui vasi: rispetto agli altri regimi dietetici, infatti, riduce il rischio di malattie cardiovascolari e, anche quando queste si verificano, ne diminuisce il rischio di peggioramento. Altri tipi di dieta possono avere alcuni vantaggi nell'immediato (controllo del peso) ma possono alla lunga aggravare, invece che migliorare, una situazione cardiovascolare.
Inutili gli integratori, sia quelli che promettono una più facile perdita di peso, sia quelli che vantano azioni antiossidanti, che non hanno mai dimostrato utilità sia in prevenzione primaria che secondaria delle malattie cardiovascolari.

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